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Ceres promuove una campagna social che invita le persone ad acquistare nel proprio bar di prossimità la birra da consumare a casa “Io supporto il mio barista, perché avevo fame e mi ha dato da mangiare, avevo sete e mi ha dato da bere, pure troppo…”. Inizia così, tra citazioni evangeliche e tipica ironia Ceres, il video che da venerdì gira su Facebook e Instagram, a firma del brand del gruppo Royal Unibrew e con creatività BCube. Si tratta del primo contenuto di una più ampia campagna social che invita le persone ad acquistare nel proprio bar di prossimità la birra da consumare a casa – l’asporto è infatti possibile in tutta Italia. Un piccolo ma significativo gesto per sostenere i baristi in difficoltà per gli effetti dei vari DPCM, e diventare così “Bar Supporter”. “La nostra intenzione – spiegano in Ceres –

Sempre più ‘Consegne green’. L’Oréal Italia annuncia l’ampliamento dell’iniziativa nei centri storici di 8 città italiane (Milano, Torino, Pavia, Bergamo, Vicenza, Belluno, Padova e Roma): il progetto infatti verrà ora allargato all’intera filiera, dalla produzione alla consegna, per alcune categorie di prodotti. La quasi totalità della gamma Fructis (shampoo e balsamo) di Garnier per esempio, interamente prodotta a Settimo Torinese, seguirà l’intero processo di green deliveries, dalla produzione alla consegna al cliente finale nelle 8 città identificate, utilizzando camion Lng, veicoli elettrici e biciclette. I mezzi a basso impatto ambientali sono stati messi a disposizione dai diversi partner di trasporti per coprire tutte le fasi di consegna (dallo stabilimento di produzione al punto vendita). Grazie alle elaborazioni del tool Ecologistico, il web tool di GS1 Italy che consente di comprendere e misurare l’impatto climatico della supply chain, si stima che l’impiego di tali mezzi abbia

La quarta edizione dell’evento organizzato da Retail Institute Italy sarà focalizzata sull’analisi degli elementi che stanno ridefinendo il futuro del retail su scala globale, i mutamenti che influenzeranno le attività nei prossimi anni, le strategie e i modelli da adottare per affrontare le nuove sfide imposte da Covid-19.Manager del mondo retail, esperti italiani e internazionali, accademici e analisti, si confronteranno in sei sessioni tematiche, volte ad individuare i trend emergenti in linea, e in risposta, ai cambiamenti dei consumatori osservati in questi mesi di pandemia, molti dei quali sono destinati a permanere.Per seguire l’evento in diretta Streaming, è possibile registrarsi su www.retailtomorrow.it entro le ore 18.00 di martedì 17 novembre.Agenda:09.05 – 09.15 Shaping the future of retail09.15 – 09.30 Neuroscienze e retail: un matrimonio possibile09.30 – 10.15 Influser or influencer? Micro or macro?10.15 – 11.15 Rethink the experience – Fashion & Luxury11.15

Shampoo, balsamo, crema, olio, prodotti per lo scrub, trucchi vari. Basta guardare lo scaffale del bagno della casa di ognuno di noi per capire che l’industria della bellezza produce ogni anno miliardi di unità di imballaggio non riciclabili. Ogni anno nel mondo si producono 350 milioni di tonnellate di plastica vergine, di cui oltre il 75% trasformato in rifiuti inquinanti (fonte, 2019 Plastic Report del Wwf). Il packaging sotto accusa. Secondo l’ultimo rapporto di Zero Waste Europe, nel 2017 sono stati prodotti 173 kg di rifiuti da imballaggi per ogni abitante dell’Unione europea e il packaging è uno dei responsabili principali dell’inquinamento ambientale da plastica, con una produzione solo nel 2008, e soltanto in Europa, di 17,8 milioni di tonnellate di rifiuti, il 60% dei quali in plastica. L’industria della bellezza produce ogni anno ben 151 miliardi di confezioni incriminate e, secondo

Moncler continua il cammino sulla strada della sostenibilità. E lo fa presentando il nuovo piano, denominato “Born to protect”, che vede la responsabilità ambientale e sociale sempre più parte integrante del modello di business, focalizzandosi su cinque priorità strategiche: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali. “Il mondo – commenta Remo Ruffini, presidente e AD di Moncler – sta affrontando sfide ambientali e sociali sempre più urgenti unite a un’emergenza sanitaria che ora più che mai ci ricorda che i risultati raggiunti oggi non possono e non devono bastare per domani. Per essere all’altezza di queste sfide come individui, organizzazioni e aziende, è necessario mettere in campo energie straordinarie, quelle che si generano solo quando le persone si uniscono verso obiettivi comuni. È tempo di sperimentare nuovi approcci, nuovi modi di lavorare e nuove