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Sempre più ‘Consegne green’. L’Oréal Italia annuncia l’ampliamento dell’iniziativa nei centri storici di 8 città italiane (Milano, Torino, Pavia, Bergamo, Vicenza, Belluno, Padova e Roma): il progetto infatti verrà ora allargato all’intera filiera, dalla produzione alla consegna, per alcune categorie di prodotti. La quasi totalità della gamma Fructis (shampoo e balsamo) di Garnier per esempio, interamente prodotta a Settimo Torinese, seguirà l’intero processo di green deliveries, dalla produzione alla consegna al cliente finale nelle 8 città identificate, utilizzando camion Lng, veicoli elettrici e biciclette. I mezzi a basso impatto ambientali sono stati messi a disposizione dai diversi partner di trasporti per coprire tutte le fasi di consegna (dallo stabilimento di produzione al punto vendita). Grazie alle elaborazioni del tool Ecologistico, il web tool di GS1 Italy che consente di comprendere e misurare l’impatto climatico della supply chain, si stima che l’impiego di tali mezzi abbia

La quarta edizione dell’evento organizzato da Retail Institute Italy sarà focalizzata sull’analisi degli elementi che stanno ridefinendo il futuro del retail su scala globale, i mutamenti che influenzeranno le attività nei prossimi anni, le strategie e i modelli da adottare per affrontare le nuove sfide imposte da Covid-19.Manager del mondo retail, esperti italiani e internazionali, accademici e analisti, si confronteranno in sei sessioni tematiche, volte ad individuare i trend emergenti in linea, e in risposta, ai cambiamenti dei consumatori osservati in questi mesi di pandemia, molti dei quali sono destinati a permanere.Per seguire l’evento in diretta Streaming, è possibile registrarsi su www.retailtomorrow.it entro le ore 18.00 di martedì 17 novembre.Agenda:09.05 – 09.15 Shaping the future of retail09.15 – 09.30 Neuroscienze e retail: un matrimonio possibile09.30 – 10.15 Influser or influencer? Micro or macro?10.15 – 11.15 Rethink the experience – Fashion & Luxury11.15

Shampoo, balsamo, crema, olio, prodotti per lo scrub, trucchi vari. Basta guardare lo scaffale del bagno della casa di ognuno di noi per capire che l’industria della bellezza produce ogni anno miliardi di unità di imballaggio non riciclabili. Ogni anno nel mondo si producono 350 milioni di tonnellate di plastica vergine, di cui oltre il 75% trasformato in rifiuti inquinanti (fonte, 2019 Plastic Report del Wwf). Il packaging sotto accusa. Secondo l’ultimo rapporto di Zero Waste Europe, nel 2017 sono stati prodotti 173 kg di rifiuti da imballaggi per ogni abitante dell’Unione europea e il packaging è uno dei responsabili principali dell’inquinamento ambientale da plastica, con una produzione solo nel 2008, e soltanto in Europa, di 17,8 milioni di tonnellate di rifiuti, il 60% dei quali in plastica. L’industria della bellezza produce ogni anno ben 151 miliardi di confezioni incriminate e, secondo

Moncler continua il cammino sulla strada della sostenibilità. E lo fa presentando il nuovo piano, denominato “Born to protect”, che vede la responsabilità ambientale e sociale sempre più parte integrante del modello di business, focalizzandosi su cinque priorità strategiche: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali. “Il mondo – commenta Remo Ruffini, presidente e AD di Moncler – sta affrontando sfide ambientali e sociali sempre più urgenti unite a un’emergenza sanitaria che ora più che mai ci ricorda che i risultati raggiunti oggi non possono e non devono bastare per domani. Per essere all’altezza di queste sfide come individui, organizzazioni e aziende, è necessario mettere in campo energie straordinarie, quelle che si generano solo quando le persone si uniscono verso obiettivi comuni. È tempo di sperimentare nuovi approcci, nuovi modi di lavorare e nuove

Il ritorno dell’emergenza COVID-19 non deve e non può nuovamente immobilizzare le nostre attività quotidiane e commerciali e allo stesso tempo dobbiamo salvaguardare la salute di tutti noi. E&C ha deciso di rimettere in commercio una serie di strumenti utili ed efficaci per aiutare e proteggere gli operatori di tutti i negozi, che abbiamo chiamato Espo Safety kit EspoSafetyKit è una gamma di soluzioni studiate per l’emergenza Covid  modulari e  personalizzabili  da utilizzare in qualsiasi attività commerciale per proteggersi da contatti diretti con il pubblico, rimanendo visibili e disponibili. Se vuoi saperne di più scarica il catalogo Espo Safety Kit al link: https://www.espocartotec.com/safety-kit-catalogo-completo-autunno-2020/ O chiamaci direttamente al numero 059-8631111    

Un Black friday alternativo per aiutare l’ambiente. E’ l’iniziativa di Ikea che annuncia la campagna #GreenFriday che, in occasione del Black Friday, inviterà i clienti a ‘rivendere’ i propri mobili Ikea usati per dare loro una seconda vita. La campagna che prenderà il via in Italia dal 27 novembre al 6 dicembre in tutti i 21 store sul territorio nazionale, è frutto del percorso intrapreso dall’azienda per diventare un business circolare entro il 2030, in favore dell’ambiente. I mobili che non sono più necessari all’interno di una casa possono rivivere in un’altra abitazione, con un vantaggio per chi li rivende e chi li acquista. Il Black Friday alternativo di Ikea vuole alimentare questo circolo virtuoso, in favore di un consumo sempre più consapevole e sostenibile, sia per il pianeta che per il portafoglio dei consumatori. “La visione di Ikea è sempre stata creare una vita quotidiana migliore per

Che tipo di scenario si prospetta per i retailer? Sicuramente uno scenario in cui si evidenzierà l’aumento dell’importanza e del peso del canale digitale, il ripensamento dell’esperienza nel punto vendita fisico e la necessità di una maggiore preparazione delle aziende nel gestire più velocemente e in maniera strategica i dati e le tecnologie abilitanti facendo evolvere le competenze delle risorse interne. Experience, Dati, Tecnologie e Competenze organizzative sono 4 punti chiave per il futuro del retail. Quali sono gli aspetti chiave a cui le aziende devono guardare per rimanere competitivi, nonostante l’attuale velocità di cambiamento del contesto retail e la volubilità delle esigenze dei consumatori? In un contesto competitivo così dinamico, accelerato ancor di più dall’emergenza sanitaria, sono emersi nuove preferenze e abitudini dei consumatori e nuovi modelli di business, che sembrano essere destinati a durare anche dopo la crisi che ha caratterizzato

Il 9 ottobre 2020 torna il Retail Executive Summit, l’appuntamento annuale di Retail Institute Italy che riunisce a Villa d’Este i più importanti retailer e brand company nazionali ed internazionali. Giuseppe Stigliano, CEO, Wunderman Thompson Italy e Giorgio Santambrogio, Vice Presidente Retail Institute Italy e CEO, Gruppo VéGé, ci offrono un’anticipazione sulla Speciale Edizione del Retail Executive Summit 2020 che si terrà il prossimo 9 ottobre. https://lnkd.in/dyrAFfj # # Giunto alla IX edizione, il Summit nasce come momento di confronto libero tra il top management del mondo del retail e dell’industria. Un incontro di alto livello, che raccoglie il pensiero di prestigiosi studiosi, opinion-maker e professionisti in un contesto esclusivo: una pausa produttiva nella routine del business as usual, volta ad individuare una roadmap strategica condivisa, sui temi di maggiore impatto per il mercato. Quest’anno il format, in considerazione del periodo storico, si modifica integrando digitale e fisico. Con l’obiettivo di