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Dopo qualche anno di assenza giustificata Espo & Cartotec ritorna a partecipare al POPAI Award di Parigi (dal 24 al 26 marzo 2020) con ben 3 progetti: La Grande Roue Ferrero, Coca Cola Coke Energy Air Solution e Isola Natale Mumm. La nostra creatività si confronterà con i migliori progetti di In-store marketing europei e mondiali . Il concorso POPAI Awards di Parigi è riconosciuto in tutto il mondo come la più grande vetrina di soluzioni di marketing nel punto vendita e un concentrato di innovazione. Ma più che una "vetrina", è un luogo di incontro e una fonte di ispirazione per l'intera comunità di marketing del punto vendita. E come sempre questa 57a edizione premierà le realizzazioni più efficienti, creative o innovative in POS, merchandising, layout e digitalizzazione del punto vendita. “Per più di 50 anni, in tutto il

Lavazza si prepara a sfidare le grandi catene di ristorazione sul mercato inglese aprendo 400 caffè nei prossimi dieci anni in Gran Bretagna. L’azienda italiana entrerà così in competizione diretta con Starbucks, Costa e Caffè Nero, tre “chain stores” che hanno fatto fortuna offrendo cappuccini e brioches. Lavazza attualmente ha un solo caffè nel Regno Unito, a Manchester, oltre a un bancone in concessione dentro ai grandi magazzini Harrods di Londra. Ma conta sulla forza del suo “brand” e della sua reputazione come “casa madre” del vero caffè italiano per affermarsi anche in Inghilterra. Dove un tempo si beveva solo il tè, poi è venuta la moda del caffè, ma non del caffè qualsiasi, bensì del caffè italiano, inteso pure come atmosfera, luogo piacevole dove ci si può fermare a fare due chiacchiere, a leggere comodamente il giornale, perfino a

Nestlé investirà fino a 2 miliardi di franchi svizzeri per attuare il passaggio alla plastica riciclata per uso alimentare e per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative per imballaggi sostenibili. La big europea del settore alimentare aveva preso l’impegno di rendere riciclabile o riutilizzabile il 100% dei suoi imballaggi entro il 2025. Ed ora si impegna anche a ridurre l’utilizzo di plastica vergine, lavorando con altri attori per far progredire l’economia circolare e per contribuire a ripulire oceani, laghi e fiumi dai rifiuti di plastica. “Nessun tipo di plastica dovrebbe finire in discarica o diventare un rifiuto” ha dichiarato Mark Schneider, CEO di Nestlé, “stiamo portando avanti un cammino coraggioso per creare un mercato più ampio per la plastica riciclata ad uso alimentare e promuovere l’innovazione nel settore degli imballaggi”. Nestlé è particolarmente impegnata sulla sostenibilità ambientale. Per questo, oltre

Il retail “local” piace anche negli States, a confermarlo la classifica annuale di Dunnhumby, che vede H-E-B guadagnare la prima posizione, spodestando Trader Joe’s, e sorpassando Amazon e Costco. La classifica, che incrocia le preferenze dei consumatori con i risultati finanziari, ha contemplato 60 catene e sentito 7.000 famiglie USA. Il successo della texana H-E-B si basa sui classici del regionalismo: servizio clienti, prodotti locali ed esperienze uniche in ogni negozio, il tutto però condito da una forte digitalizzazione, infatti, l’insegna ha lanciato anche una nuova app , che consente agli utenti di ritirare gli ordini dall’auto con delivery lungo il proprio percorso. Qualità, prezzo e convenienza sono fondamenti della mission, ma il legame emotivo, di affezione, che li lega alla clientela è un moltiplicatore di questi punti di forza. Tornando alla classifica, prioritari per i clienti: prezzo e

La battaglia tra brand, piattaforme e negozi, l’innovazione delle forme di ingaggio dei consumatori, la diversificazione dei canali di contatto con i marchi e la strenua resistenza del negozio fisico come luogo di esperienza. Sono queste le quattro tendenze che stanno animando lo shopping degli italiani È quanto emerge dallo studio “Connected Shoppers”, che rivela come stiano cambiando i comportamenti d’acquisto dei consumatori nel pieno della rivoluzione digitale. Il report ha analizzato le tendenze di oltre 10.000 consumatori in 20 Paesi (Italia inclusa) e appartenenti a quattro categorie generazionali (Baby Boomer, Genenerazione X, Millennials e Generazione Zeta). Nonostante l’avanzata dell’e-commerce, i punti vendita fisici rimangono più importanti che mai e vedono evolvere il proprio ruolo in hub di scoperta ed esperienza dei prodotti. La ricerca rivela inoltre una tendenza curiosa: quelli che utilizzano di più i nuovi touchpoint, ossia assistenti

Vf Corporation, gruppo statunitense proprietario, dei brand Vans, Timberland, Napapijri e Eastpak, ha annunciato le linee guida della propria strategia di sostenibilità e responsabilità. Il programma ‘Made for Change’, finalizzato a mitigare il surriscaldamento globale con un piano d’azione in linea con gli accordi di Parigi, prevede la riduzione del 55% di emissioni di Co2 entro il 2030, il taglio delle emissioni di Co2 del 30% entro lo stesso anno rispetto al 2017 nella filiera produttiva, monitorando la selezione e il percorso delle materie prime, dall’approvvigionamento al confezionamento dei capi, fino alla distribuzione in negozio. “Ci sforziamo di essere un’impresa guidata dall’obiettivo di sfruttare la forza della nostra attività per fornire impatti positivi per le persone e il pianeta che condividiamo”.– ha dichiarato Steve Rendle, chairman, president e CEO di Vf – Per raggiungere gli obiettivi stilati, Vf ha presentato

La multinazionale svedese investirà sull’approvvigionamento energetico e sulla rimozione del carbonio atmosferico e riforestazione. IKEA, ha dichiarato che investirà circa 100 milioni di euro per supportare i suoi fornitori diretti nel passaggio all’uso di energie rinnovabili. Altri 100 milioni di euro saranno utilizzati per rimuovere il carbonio dall’atmosfera attraverso il rimboschimento e la protezione delle foreste. L’obiettivo di IKEA è divenire “climaticamente positiva”. Tagliando le emissioni di gas a effetto serra nella catena del valore IKEA. Dalla produzione di materie prime all’acquisto dei clienti, compresi i circa 1.000 fornitori diretti. Il denaro destinato alla gestione forestale verrebbe speso in partenariato con organizzazioni e proprietari di foreste. “Stiamo lavorando su quest’obiettivo da un po ‘di tempo. Quindi sappiamo dove ci sono aree critiche”, ha detto il Chief Sustainability Officer Lena Pripp-Kovac . Aggiungendo che l’attenzione sarebbe rivolta al tessile, alla ceramica,

Inditex ha aperto a Como il primo negozio italiano for&from, un punto vendita che sarà gestito direttamente da dieci ragazzi con disabilità con il supporto di due responsabili. L’iniziativa, che ha già avuto successo in Spagna che conta 14 punti vendita simili, è stata possibile grazie alla collaborazione con Cometa, un associazione senza scopo di lucro fondata da Erasmo Figini, impegnata nell’offrire possibilità di lavoro anche alle persone disabili e nella formazione dei ragazzi. Nel negozio saranno venduti gli accessori del gruppo, che annovera cui brand come Zara, Stradivarius, Bershka, Pull&Bear, delle stagioni precedenti a un prezzo scontato. «Per noi è un giorno speciale, è davvero un vanto che la filiale italiana abbia potuto aprire il primo punto vendita con queste caratteristiche. Noi abbiamo il compito di creare le condizioni adatte a questi giovani per lavorare al meglio e generare

Lidl Italia compie un ulteriore passo avanti per la diminuzione degli sprechi alimentari. L’azienda ha scelto di dare maggiore visibilità agli articoli in offerta prossimi alla scadenza con l’app Myfoody. Myfoody è l’applicazione che innova il rapporto tra punto vendita e consumatore finale permettendo di dare evidenza agli articoli scontati del 30% vicini alla scadenza in vendita nei supermercati Lidl e di incentivarne l’acquisto e il consumo. La partnership coinvolge attualmente 55 store Lidl nelle aree di Milano, Torino e Bologna. Alessia Bonifazi, Resp. Comunicazione di Lidl Italia ha commentato: “Lidl e MyFoody hanno dato vita a una collaborazione virtuosa dimostrando il rispetto per una risorsa preziosa per il futuro del nostro pianeta: il cibo” Francesco Giberti, CEO & Founder di Myfoody, ha aggiunto: “Myfoody nasce con la volontà di promuovere uno stile di vita sostenibile e una spesa senza

 È una vera sfida per L’Oréal. Il gruppo francese di cosmetica e di prodotti di bellezza sta lavorando per rendere ricaricabili, riciclabili, riempibili e compostabili all’alba del 2025 tutti i contenitori dei propri prodotti, in linea con i principi della sostenibilità, secondo quanto ha riportato Le Figaro. Dunque, il colosso mondiale è pronto a rimpiazzare i tubi di plastica con quelli di cartone. E ha già fatto un primo passo: alcune creme per la cura della pelle saranno presto vendute in tubi di cartone. Il cartone è un materiale biodegradabile e dunque responsabile, diversamente dalla plastica che viene impiegata nella grande maggioranza dei contenitori di creme e altri cosmetici. Il beneficio ambientale sarà valutato con delle analisi multi-criteri relative al ciclo di vita, ha precisato il gigante della cosmetica che ha in programma di lanciare la fabbricazione di questa nuova